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E n io  H o m e  P a g e

 

 

 

 

 

 

 
Beauty farm ( TN ) 25-09-2002

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Beauty farm,
ma golosa,
di campagna

Oggi visiteremo Appiano. Per arrivarvi l'unico sistema é quello di seguire le indicazioni che le tabelle turistiche riportano, partendo dal centro di Appiano. Pur facendo così potreste però essere facilmente tratti in inganno dalla disposizione dei cartelli collocati sempre sul lato opposto della strada verso cui vi viene indicano di svoltare, inducendovi quindi a credere che l'indicazione di girare riguardi la traversa successiva. Senza questo piccoli avvertimento vi ritrovereste, soprattutto la sera, spersi a girare nel dedalo di stradine che collegano villette, masi e castelli che caratterizzano l'enigmatico intrico urbanistico di questo comune che amministra ben 13 diverse località e si estende dalla periferia di Bolzano fino al comune di Caldaro. Giunti alla vostra meta troverete però di che bearvi anzi desidererete tornavi. Lo Stroblhof è un antico complesso rurale nei pressi del più celebre Castel Englar, residenza nobiliare estiva dei signori di un tempo. Completamente rimodernato, offre oggi i servizi di una beauty farm con albergo, ma anche sauna e piscina interrati, molti servizi oggi alla moda, un discreto ristorante e una eccellente cantina vinicola. Questa viene condotta da Andreas Nicolussi e produce alcuni eccellenti vini, tra cui uno dei migliori Pinot neri della provincia, coltivati in una splendida vigna proprio alle spalle dell'albergo. Ultima nata é l'enoteca, data in gestione al giovane chef Othmar Raich, che si propone come buon modello della moderna enotavola. Il luogo, cioè, che sta soppiantando la figura dell'enoteca classica aggiungendovi la possibilità di una cena o un pranzo non troppo formali. Per una serata tra amici, o con chi vi pare meglio, parcheggiate con comodo nell'ampio spazio messo a disposizione di fronte alle mura dell'albergo. Attraversate quindi il grande portone che immette al cortile e spingete la porta a vetro che troverete alla vostra sinistra. Sulla sinistra un bancone semicircolare in granito verde, sulla destra alcuni tavolini ben distanziati l'uno dall'altro, apparecchiati con tovaglie di broccato rosso che vi concederanno un po' di intimità al lume di candela. Sulla destra un cancello in ferro battuto conduce a una saletta più intima con due tavolini contornati dalle cellette che ospitano le bottiglie accuratamente impilate. Il sevizio é elegante, senza però essere formale e viene curato dalla moglie di Othmar, Katrin. In cucina lo chef di buona mano presenta un menù di una decina di portate che funzionano sia come piatto unico ma che si possono anche combinare con un dessert o un antipasto. Buone le semplici bruschette al pomodoro e basilico impreziosite da un filo di olio. Da provare anche le insalate con carne di manzo e verdure grigliate. Belle sia da vedersi che da gustare i ravioloni al coniglio con ragù di verdure fresche. Proposti anche spaghettini ai peperoni pomodori. Da non perdere neppure il buon petto di quaglia su purea di patate e ragú. Noi abbiamo provato anche il risottino la tartarre di manzo su insalatine fresche e gli ottimi ravioli di patate profumati al tartufo. Sfiziosi anche i desserts. Ben fornita la carta dei vini con una buona proposta di vini locali e qualche etichetta italiana e estera, presentati con professionalità. Orari naturalmente dilatati che vi consentiranno mangiare anche dopo le 11 di sera. Prezzi intorno ai 20 Euro compresi i vini, per un conto che non vi sarà soffrire. Enoteca Stroblhof via Pigano 23 Appiano (0471-662955). Ecco qui la ricetta di un antipasto che può benissimo fungere anche da piatto unico.

Insalata di pasta con molluschi e pomodori

Per quattro persone occorrono 500 grammi di linguine, 500 gr di pomodorini, 500 gr di cozze, 500 gr di vongole, prezzemolo finemente tritato, due spicchi di aglio, due cipollotti, sei cucchiai di olio extravergine di oliva, il succo di mezzo limone sale e pepe e un rametto di prezzemolo per decorare. Cozze e vongole vanno sbollentate velocemente in una padella con un po' di olio e l'aglio. Naturalmente bisogna aver cura di farle spurgare della sabbia precedentemente per evitare poi di sentire un poco piacevole scricchiolio sotto i denti. Una volta aperti i molluschi vanno tolti dal loro guscio e messi da parte. In una bella insalatiera vanno tagliati i pomodorini, aggiunti gli altri condimenti e infine versate le linguine ancora al dente. Si aggiungono quindi le cozze e le vongole e si gira bene il tutto. Buono da servire freddo, ma anche da gustare ancora tiepido.

GAMBE DA SPIAGGIA

Cellulite. Pronte al debutto in bikini? Forse no, ma con un po' d'impegno si può migliorare: magari proprio durante le vacanze. Ecco come

 

Il nemico numero uno delle donne? La cellulite, ossia quell'accumulo adiposo che fa sembrare la pelle una buccia d'arancia. Un problema che diventa tanto più stringente con l'estate, quando cioè si avvicina il momento di indossare il bikini e di scendere in spiaggia. Ecco che allora da televisione, radio e giornali non arrivano che messaggi confortanti su creme "miracolose" pronte a ridurre la circonferenza dei fianchi. Ma non sempre questo è sufficiente. La cellulite, infatti, non è solo un disturbo estetico ma una vera e propria patologia del microcircolo. Detto più semplicemente, si tratta di un mal funzionamento della circolazione all'interno dei piccoli vasi che uniscono le arterie alle vene e che si trovano nella sotto cute. Il termine scientifico per individuare questa patologia è P.E.P.S.:pannicolopatia edemato fibro sclerotica. L'acronimo non serve ad altro se non a individuare la malattia del tessuto adiposo sottocutaneo. Generalmente, si parte da semplici stati di ritenzione idrica (edema) a fasi gradualmente più gravi fino a spingersi alla fibrosi e poi alla sclerosi dei tessuti.
 

LE CAUSE


I motivi sono i più disparati,ma normalmente è la conseguenza di un insieme combinato di fattori. Cattiva alimentazione, abitudini sedentarie, alterazioni ormonali, stress. Sono solo alcuni dei fattori che generano l'inestetico accumulo di grasso che tanto fa sospirare le 

donne quando  l'estate impone abiti più succinti.La situazione,   per altro, può essere ulteriormente compromessa dalla stipsi. Il cattivo funzionamento dell'intestino può infatti impedire un corretto smaltimento dei liquidi. Si parla in genere di tre stadi o fasi per la comparsa della cellulite. Si comincia con un rallentamento delle circolazione venosa e linfatica con un conseguente rilassamento dei tessuti. Si passa poi ai problemi veri quando comincia a ispessirsi la pelle e compare la buccia d'arancia. Nell'ultima fase, detta sclerotica, il tessuto è duro al tatto e si presentano edemi e gonfiori.
 

Le creme aiutano e hanno un buon effetto cosmetico, ma è importante curarsi tutto l'anno.
 

UNA CURA LUNGA UN ANNO

Non sperate di poter risolvere il problema occupandovi del vostro corpo solo qualche settimana prima di partire per le vacanze. La cellulite la si combatte tutto l'anno. Come? Innanzitutto con una corretta alimentazione e un po' di esercizio fisico. Il vostro corpo deve essere sempre sotto controllo e affidato alle mani di uno specialista. Per ottimizzare !'intervento diventa poi utile recarsi saltuariamente in un centro specializzato per riuscire a comprendere a quale stadio si è arrivati, in modo tale da programmare la terapia mirata. Le prime cose da mettere in calendario sono comunque la dieta e un po' di moto. Nel primo caso non si tratta di una dieta vera e propria ma piuttosto di alcune regole base da seguire. Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, non eccedere nel sale, dimenticare cibi dolci, carni grasse, insaccati, formaggi grassi e fermentati, fritti, bibite e super alcolici. Nessuna restrizione, invece, per i farinacei, per la frutta e la verdura. E l'esercizio fisico? Importantissimo, perché l'attività motoria consente di riattivare la circolazione e a bruciare i grassi in eccesso. Lo sport funziona poi come una pompa che stimola il circuito venoso e quindi a riassorbire i liquidi depositati.

 

BASTA UNA SANA PEDALATA



E' tempo di salire nuovamente in sella alla vostra mountainbike per attraversare le montagne del Trentino. Strade asfaltate, sterrate, forestali e di campagna immerse nella natura e circondate da panorami mozzafiato. Non pensate che la bici sia fatta solo per i temerari. Una volta inforcata potrete attraversare tutta la Vai Rendena e le Giudicarie Centrali, da Tione di Trento a Madonna di Campiglio. Da un lato potrete ammirare le Dolomiti di Brenta e dall'altra l'imponente massiccio dell'Adamello Presanella, tra panorami in continua evoluzione e terreni diversi. Qualche esempio? Tredici chilometri, con un dislivello di 330 metri per un tempo di percorrenza di un ora e mezza. È il giro che, da Madonna di Campiglio, vi porterà su fino al passo Carlo Magno e poi al rifugio delle Malghette e alla Malga Zelandria. Un percorso facile, con una divertente discesa finale. E per i più preparati ci sono anche i 44 chilometri con un dislivello di 1.600 metri che da Tione vi fanno arrivare su fino alla Malga Cengledino e poi giù, di nuovo a casa.