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E n io  W e b  P a g e

 Il gusto nobile di un Conte della Val di Sole

         

MAGRAS

 La gita di questo fine settimana è a Magras nella  Val di Rabbi che inizia quasi da qui, da questo paesino che si arrampica sulla montagna, con le sue tipiche case in pietra con i gerani alle finestre e la chiesetta bianca. Magras potrebbe passare inosservata. Ma vale la pena fare un giro per il piccolo centro del paese, raccolto intorno a una minuscola piazza dove riescono a malapena a parcheggiare due o tre macchine. E, dietro a un arco di pietra, ci si trova davanti al palazzo nobiliare del Conte Ramponi. Non si sa molto di lui, se non che ha dato il suo nome a uno dei più rinomati ristoranti di tutta la Val di Sole e valli connesse, il"Conte Ramponi" appunto. Si sa solo che quella dei Ramponi era una antica e nobile famiglia che abitò questo palazzotto, forse un po' pretenzioso per il luogo, dalla fine del 1400, anno in cui venne costruito. Nel 1700 il palazzo subì alcune modifiche e risalgono a quel periodo alcune pareti e i soffitti decorati in gesso. Di sicuro vivevano nel lusso e che amavano le cose belle, come testimoniano i saloni e la stube di legno con la splendida stufa in ceramica, che oggi ospitano il ristorante, al quale si accede da un grande atrio in pietra viva che una volta probabilmente ospitava i cavalli e i carri e che oggi i gestori del ristorante hanno riempito di bei mobili e oggetti antichi. I lavori di restauro hanno richiesto impegno, tempo e pazienza. A dare nuova vita ai muri e ai soffitti, ci ha pensato Daniela Casoni, famosa artista campigliana, che li ha decorati con delicati motivi di fiori dipinti a mano e preziosi stucchi sui soffitti. E così c'è la grande sala all'entrata in cui domina un arancione acceso, una saletta intima e raccolta sui toni del verde, e la stube con disegni sul senape. I sottopiatti in ceramica, tutti diversi uno dall'altro e firmati da Petro Weber, riprendono i colori delle varie sale e delle tovaglie. Mentre gli originali centrotavola sono fiori e frutti in ferro battuto di Luciano Zanon. Ma al"Conte Ramponi" ovviamente non si va solo per vedere cose belle e raffinate, bensì per mangiare bene. Dando subito un'occhiata al menu, che coniuga con gusto e fantasia la tradizione trentina con le innovazioni culinarie e gli abbinamenti più curiosi, creati dal maitre Davide Pracucci, originario di Cesena e solandro di adozione, e dai due chef Lino Gregari e Mirko Taraboi. E così, tra gli antipasti si può scegliere tra il tagliere di selvaggina e il carpaccio di cervo al ribes, tra il crostino alla Solandra e le loro famose lumache alla Bourguignonne o l'insalata di granchio allo speck con cetrioli. Come dire che tra mare e montagna il salto è breve. Per i primi la scelta è vastissima e difficile: canederli al puzzone ( formaggio ) o gnocchetti di patate con finferli e rucola, gnocchetti di ricotta o alle ortiche, risotto al tartufo o alla zucca e gorgonzola, crespelle alle erbette selvatiche o strangolapreti

 

di ortiche e ricotta affumicata,ravioli con lardo e rosmarino o zuppa d'orzo. Tra i secondi piatti particolare attenzione è stata data alla selvaggina, fiore all'occhiello del ristorante. E così ci si perde tra capriolo con polenta e  finferli, medaglioni di cervo

 

al ginepro, brasati di cervo al Pinot nero, quaglie farcite e petto di anatra alle pere. E per chi non ama la cacciagione, ci sono grigliate miste, spiedini di lumache, lucaniche, formaggi e verdure alla griglia, costolette di agnello e vari filetti. I dessert sono ovviamente leggeri e delicati: spumosi semifreddi (all'amaretto con cioccolato, con castagne e zabaione, al miele con mugolio) e freschi sorbetti (al ribes o ai fiori di sambuco), la crema di latticello alle fragole, o il gelato con crema di lamponi calda. 

Conte Ramponi, via San Marco 38, Magras. (0463.901989)
Daniela Mimmi MAGRAS. 

Sono due le ricette suggerite dal Conte Ramponi. Un primo piatto ed un secondo di carne adatto ad una stagione che vira verso l'autunno. Gnocchetti di patate ai finferli, rucola e petto d'oca affumicato. Per 4 persone: 200 grammi di finferli, 2 fette di petto d'oca affumicato, tagliato a dadini, 340 grammi di gnocchi. Mettere i finferli in padella e portare a cottura: aggiungere il petto d'oca affumicato, una punta di panna e rucola. Aggiustare di sale ed infine aggiungere gli gnocchi appena scolati del Grana Trentino e saltare. Seconda ricetta, ovvero un secondo piatto di selvaggina: medaglione di cervo al ginepro. Ecco come fare: passare nella farina i medaglioni di cervo (costolette). Cuocerli in padella con una noce di burro. Salare e pepare. Aggiungere rosmarino e alloro, per poi bagnare con vino bianco e marsala secca. Mettere alcune bacche di ginepro e fare restringere. Accompagnare il piatto con una pera e marmellata di ribes rosso.