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E N I O W E B P A G E

 
Il Trenino

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COLLALBO

 

Sull'altipiano del Renon si viaggia sul trenino a scoprire la natura. E proprio questa sera - partenza ore 21 da Collalbo - è in programma un viaggio «sotto le stelle» con i passeggeri che saranno allietati dalla musica del gruppo «Old-St.Paulus Jazzband». Le prenotazioni possono essere fatte presso l'associazione turistica.
L'altopiano del Renon offre- oltre che uno splendido panorama- anche un'autentica attrazione. Il trenino, fra Collalbo e Soprabolzano, svolge un servizio  sia per i residenti che soprattutto per gli ospiti. Viaggia ogni ora di ogni giorno: in 16 minuti collega Collalbo a Soprabolzano, in quattro minuti da Soprabolzano arriva a Maria Assunta. Lo scartamento è di 1000 millimetri, la lunghezza del percorso è di sei chilometri e ottocento metri; la pendenza massima è del 4,5 per mille, la velocità massima di 30 chilometri all'ora, la tensione del filo di contatto è di 750 Volt. Fascino su rotaia dunque. E fascinosa è anche la storia. Negli intendimenti dei progettisti, la Ferrovia del Renon doveva svolgere un ruolo essenzialmente turistico, sul modello delle linee svizzere. Ultimata nel 1907, aveva una tratta tramviaria con partenza da piazza Walther a Bolzano che era collegata con la stazione a valle della cremagliera che, dal capoluogo altoatesino, saliva superando un dislivello di 910 metri fino all'altipiano del Renon. Successivamente vennero aboliti sia il tram che la cremagliera. È rimasto invece il trenino - opportunamente ammodernato - con partenza da Maria Assunta e capolinea a Collalbo. Da Collalbo a Maria Assunta, i due capolinea del trenino, sono poco più di sei chilometri nel bel mezzo di boschi e prati. La prima fermata, partendo da Collalbo, è Colle-Rappersbuehl, cui segue Stella-Lichtenstern, il punto più alto del tracciato. Il terzo passaggio é quello di Costalovara con il suo caratteristico laghetto. Sulla sinistra si può scorgere una delle case più antiche del Renon dove un solo tetto copre stalla, fienile ed abitazione. Ora l'edificio ospita il museo dell'apicoltura. Le tappe successive sono Soprabolzano e Maria Assunta. L'ente turistico dell'Altopiano si rivolge agli ospiti invitandoli a «mettere in vacanza anche la loro autovettura, usando i mezzi pubblici». Un invito che continua ad essere accolto, con grande entusiasmo, visto e considerato che è quasi impossibile resistere al richiamo del trenino il cui servizio è ovviamente abbinato con gli altri mezzi di trasporto pubblico che funzionano rispettando le esigenze degli ospiti e dei residenti che - bene ricordarlo - possono scendere a Bolzano anche utilizzando la funivia la cui stazione a valle è poco distante (alcune centinaia di metri) dal centro storico. Il trenino dell'altipiano del Renon è l'unico rimasto, in provincia di Bolzano, dei tanti che fino agli anni Sessanta avevano svolto un onorato servizio e che ora vengono rimpianti proprio perchè sarebbero in grado facilmente di togliere efficacemente almeno un po' delle auto private che percorrono soprattutto le strade di montagna. Sull'altipiano del Renon hanno «difeso» - a volte con esemplare ostinazione - questa loro «istituzione». Ed ora la offrono (assieme alle altre bellezze della zona), ai numerosi ed affascinati ospiti, con giustificato orgoglio.

 

Facile da raggiungere, è circondata da biotopi e angoli protetti, si trova nel mezzo di un'ampia distesa verde quasi a ridosso della Cresta Carnica e quindi del confine con l'Austria. La malga Nemes - sul territorio comunale di Sesto in Alta Pusteria - è mèta ideale delle escursioni per la sua ubicazione - è straordinario il colpo d'occhio sulle Dolomiti di Sesto - ma anche e soprattutto per la sua cucina. Una sosta è obbligatoria, soprattutto sulla terrazza, per assaggiare le specialità tipiche pusteresi ed altoatesine «sfornate» dalla cuoca che si occupa con la famiglia anche della gestione della malga. Alla Nemes si può arrivare, comodamente, da passo Monte Croce (strada sterrata e quindi un sentiero), dalla frazione di Moso (strada sterrata molto ampia) e anche dalla stazione a monte della funivia che sale a Monte Elmo (sentiero in quota lungo la Cresta Carnica e quindi deviazione ben segnalata). La malga è aperta anche nei mesi invernali quando si può scendere a valle con la slitta. Per mangiare alla sera è consigliabile la prenotazione che può essere fatta telefonando al numero 0474/710.699

Attenzione: alla malga non c'è alcuna possibilità di pernottamento.