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Proposte per il 2003

@enio

 

 
Bici Senza Confini

         

In bici senza confini
Da Monguelfo fino a Lienz in Austria


La pista ciclabile «internazionale» è sempre molto frequentata, perfetta la segnaletica


SAN CANDIDO

 

L'alta Pusteria - da Monguelfo fino a San Candido per proseguire poi fino a Lienz in Austria - tutta in bicicletta. Con possibilità di allungare, pedalando, il percorso fino alle porte di Brunico, sfruttando anche delle strade che non sono proprio delle «ciclcabili» ma che non registrano il passaggio di autovetture. Cartelli azzurri, da Monguelfo fino alla cittadina dell'Osttirol, indicano il percorso da seguire. Indicazioni semplici, ben visibili. Il ciclista non ha esitazioni, neppure nei punti in cui la pista ciclabile affronta incroci, anche vicini alla statale. Ricordato che in Alta Pusteria vi sono comunque percorsi «interni» per i ciclisti anche a Sesto, San Candido e Braies, è la ciclabile principale quella che registra le maggiori frequentazioni, tenendo conto anche del servizio di supporto che viene svolto dal treno che serve anche la stazione di Brunico. Carrozze attrezzate consentono il trasporto delle biciclette con un supplemento non certo oneroso oltre al costo del biglietto normale di viaggio. In bici dunque, da Monguelfo fino a Lienz, lungo la pista ciclabile, tenendo conto che in quasi tutti i paesi vi sono dei punti-noleggio di biciclette sia «mountain bike» che da città, comprese quelle per i bambini. I chilometri pusteresi, quindi fino al confine di Prato alla Drava, presentano tratti in leggera pendenza dove i meno allenati sono costretti a sbuffare un po' più del previsto. Ma l'impegno non è certo impossibile. Qualche rampa va «domata» anche fra San Candido e Prato alla Drava ma non c'è bisogno di scendere di sella: si tratta di salite comunque di poche centinaia di metri. Da Prato alla Drava fino a Lienz - salvo brevissimi tratti in pianura - sono poco più di 40 chilometri in discesa, a volti anche ripida. Si passa in mezzo ai boschi, sempre comunque lontani dal traffico. Nessun pericolo, neppure per i bambini. Si può usufruire anche di posti di ristoro. Se poi si sceglie di fare l'escursione «appoggiandosi» a ditte specializzate dell'Alta Pusteria, si può avere l'assistenza al seguito, garantita da un accompagnatore che è prodigo di consigli. L'«appoggio» alla ditta specializzata - che svolge anche il servizio di noleggio delle biciclette - consente di sfruttare una proposta davvero conveniente: le bici a disposizione, assistenza, visite guidate a Lienz, bagno nel lido della cittadina austriaca che si trova proprio al termine della pista ciclabile dopo i quaranta chilometri percorsi. Il ritorno, dall'Osttirol all'Alta Pusteria, è ovviamente in salita. Quindi più impegnativo dell'andata, ma comunque abbordabile per chi ha un minimo di allenamento. Per chi invece non ha voglia di fare troppa fatica, c'è l'alternativa - comoda e funzionale - del servizio ferroviario. Alla stazione di Lienz si arriva in pochi minuti seguendo la ciclabile urbana. Ogni ora parte un treno per San Candido, il caricamento della bici è rapido, a dimostrazione che il servizio è gestito bene. Una volta arrivati a San Candido, la bici viene scaricata con altrettanta rapidità. Si può ovviamente caricarla su un treno «italiano» che percorre la linea San Candido-Fortezza. Ma la soluzione migliore è quella di rimettersi in sella e di riprendere a pedalare, in leggera discesa, passando per Dobbiaco, Villabassa, Monguelfo e arrivare a Brunico.

SAN VIGILIO DI MAREBBE

Nella centrale via Catarina Lanz, al n°28, c'è il «Tabarel». I due titolari, aiutati dalle figlie,hanno saputo creare un ambiente molto accogliente.

Il resto lo hanno fatto la loro bravura (anche e soprattutto in cucina) e la loro professionalità. Ogni giorno il menù proposto è ricco e invitante. Chi opera un cucina ci mette ovviamente del suo tanto che sono arrivati riconoscimenti prestigiosi, compresa quella della Guida dell'Espresso. Di prestigio anche la cantina con vini dalle etichette prestigiose proposti anche per apertivi che sono invitanti nella terrazza esterna che si affaccia sulla piazza, ricca di fiori, di San Vigilio. La Vinoteque verrà aperta, alla sera, nel prossimo mese di agosto con la presenza di un valido pianista a creare la giusta atmosfera. Locale da conoscere. C'è la garanzia della qualità proprio per il costante (e lodevole) impegno della famiglia Rungger. I posti a disposizione, per mangiare, sono oltre quaranta: meglio comunque prenotare per non perdere la ghiotta occasione. Il ristorante Vinoteque Tabarel (accogliente anche il locale riservato agli spuntini veloci) risponde al numero di telefono 0474/501.210.