Make your own free website on Tripod.com

E n i o W e b P a g e

 
È febbre da cavallo

         


Escursioni anche alle quote più alte
Corsi di equitazione molto frequentati dai turisti. A Sesto è ritornato il taxi con la carrozza

BOLZANO 

Un'altra estate alla insegna del cavallo. All'ippodromo di Maia, nei maneggi sparsi in tutto l'Alto Adige, perfino nei sentieri in alta quota. In più continua ad essere ad alto gradimento un vero e proprio servizio di taxi con i turisti che salgono su un carrozza, trainata dai cavalli, e si fanno portare nel cuore di un parco naturale protetto. Il cavallo non è più una moda. Per chi è in vacanza in Alto Adige i giorni in sella sono parte integrante delle richieste che si fanno, negli alberghi o presso le associazioni turistiche, e alle quali in pochi intendono rinunciare. È una vera e propria febbre da cavallo, senza bisogno di fare le corse e quindi le scommesse, ad esclusione ovviamente dell'ippodromo di Maia a Merano dove è in corso la tradizionale stagione estivo autunnale che culminerà con l'ennesima edizione del Gran Premio, una delle corse ad ostacoli più importanti d'Europa. Ma torniamo al cavallo inteso come «compagno» delle vacanze. In ogni località - dalla Venosta alla zona dolomitica, dalla Val d'Isarco alla Bassa Atesina - i maneggi, negli ultimi anni, sono triplicati. Addirittura alle porte di Egna da poco è aperto un centro equestre di notevoli dimensioni e con strutture decisamente all'avanguardia. In ogni comprensorio turistico il maneggio è diventato un'attrazione. Con un numero sempre crescente di clienti. I più preparati si allenano sugli ostacoli e prendono parte a concorsi ippici, i meno  

allenati - ma comunque già in ottima confidenza con il cavallo - effettuano lunghe escursioni in sella, lungo sentieri che attraversano i boschi e che - in Alta Badia soprattutto - arrivano fino alle alte quote. In più, in quasi tutte le località, vengono organizzati dei veri e propri corsi di equitazione con gli allievi (anche giovanissim) che fanno spesso la fila per non  

perdere un solo consiglio utile da parte degli insegnanti. Chi con il cavallo non vuol avere un rapporto diciamo «diretto» ha la possibilità - nel compiere le escursioni soprattutto nella zona dolomitica e in Alta Badia in particolare - di vedere come questo animale non è solo un «supporto» turistico in estate. Resta infatti anche di irrinunciabile importanza per quei lavori nei campi che contribuiscono a mantenere sana l'attività agricola. Si diceva anche del servizio di taxi effettuato proprio grazie ai cavalli. Funziona ancora nell'incantevole Val Fiscalina, sul territorio comunale di Sesto in Alta Pusteria. Dal Dolomitenhof, proprio all'imbocco della valle, parte per tutta la giornata la carrozza trainata dai cavalli. Percorrendo la strada sterrata nel cuore del parco naturale protetto, arriva dopo una ventina di minuti al rifugio Fondovalle proprio all'ombra delle Dolomiti di Sesto. Un viaggio comodo ad un costo davvero popolare. Sulla carrozza (nei mesi invernali viene sostituita da una slitta sempre trainata dai cavalli) salgono un po' tutti, soprattutto le famiglie con i bambini al seguito e le persone di una certa età che hanno qualche problema a camminare. La destinazione del breve viaggio è un incantevole punto di ristoro che tra l'altro è la partenza ideale per un serie di escursioni anche in alta quota. È un servizio - quello del taxi a cavallo - ad alto gradimento. Apprezzato da diversi anni e puntualmente riproposto. Con successo.

 

SESTO

Se siete amanti della natura ed allo stesso tempo intendete soddisfare le esigenze del palato con piatti tipici della zona, il rifugio da Rudi- ai Prati di Croda Rossa - è il luogo che stavate cercando.

Il posto adatto per trascorrere un mezzogiorno di fuoco in un clima familiare all'aperto proprio alle pendici di una delle montagne più suggestive e maestose della zona, la Croda Rossa. Kaiserschmorm, canederli prodotti caseari locali e molte altre specialità altoatesine faranno da cornice perfetta ad un panorama che già di per se si rivela mozzafiato. Un vero paradiso anche per le famiglie. Proprio ai Prati di Croda Rossa c'è inoltre un parco giochi per l'intrattenimento dei più piccoli, dove i bambini potranno fare nuove amicizie e divertirsi mentre i genitori saranno impegnati a degustare prelibatezze da leccarsi i baffi. Il rifugio è raggiungibile in poco meno di due ore di cammino dal Passo Monte Croce Comelico, seguendo il sentiero che conduce ai Prati di Croda Rossa, attraverso boschi e prati che si stagliano proprio sotto le vette dolomitiche. Per i più pigri invece è a disposizione la cabinovia che da Moso di Sesto conduce proprio davanti al rifugio.